Faro di Salvore, Istria

Faro di Salvore

Il faro nei pressi della città di Umago

Il faro di Salvore dista appena 9 km da Umago ed è facilmente raggiungibile in automobile, bici o barca.

Anche se non è completamente isolato e inaccessibile, il faro di Salvore offre quella pace e quel mistero tipico dei fari del mondo, pronto a raccontare la ricca storia della zona di Umago e di Salvore lunga quasi due secoli...

Il fatto (autentico) è che si tratta del primo faro al mondo ad usare l’illuminazione a gas ricevuto dalla distillazione del carbone, trasportato dalla miniera di carbone fossile della zona di Labin-Albona. In casi di eventuali guasti sull’impianto a gas, c’era la possibilità di una soluzione alternativa e così si poteva usare anche l’olio per l’illuminazione.

L'architettura e costruzione del faro

’architetto Pietro Nobile progettò il faro su commissione della “Deputazione di Borsa” di Trieste e fu patrocinato dall’imperatore austriaco Francesco I che viene menzionato sulla scritta ai piedi della costruzione. Per la creazione è stata usata la pietra locale della costa vicina mentre il tetto del faro è coperto da tegole che pesano addirittura 70 kg e resistono anche ai più forti venti di bora.

L'importanza del faro per il porto di Trieste

La costruzione del faro era nell’interesse dei Triestini, il tutto al fine di assicurare una navigazione più sicura verso il porto di Trieste. Il faro si vede anche da Opicina che si trova sopra Trieste e rappresentava un elemento importante di comunicazione. Con delle bandierine venivano annunciate le navi che sarebbero entrate nel porto, il che lasciava il tempo sufficiente per i preparativi…

Fu proprio l’imperatore Francesco I, che si trovava in viaggio ad inaugurare il faro nel 1818.

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